Processi

Miscelazione solido-liquido: incorporare polveri

Per miscelare sostanze solide e liquide, la classica agitazione non sempre è sufficiente. Spesso si formano agglomerati, entra aria nel prodotto, si sviluppa polvere o fuoriescono solventi. La miscelazione solido-liquido evita questi effetti collaterali: bagna i solidi e riunisce poi miscelazione, omogeneizzazione e dispersione in un unico passaggio.

Senza polvereNessun sollevamento di polvere, nessuna adesione al coperchio.
Senza agglomeratiI solidi si distribuiscono in modo omogeneo.
Costi ridottiMinori costi di personale, pulizia, smaltimento ed energia.

Problemi tipici nell'agitazione di solidi

Questo compito dell'agitazione si chiama sospensione. I solidi possono essere solubili o insolubili. Con un semplice agitatore si verificano spesso:

  • Agglomerati e inglobamento di aria
  • Forte sviluppo di polvere o emissioni di solventi
  • Adesione dei solidi all'organo di agitazione
  • Scostamenti di qualità e perdite di materie prime

La fisica della miscelazione solido-liquido

Dal punto di vista fisico, la miscelazione solido-liquido è un sistema trifase composto da solido, fase gassosa circostante e liquido. Quando un liquido incontra una miscela di solidi in movimento, la sua quantità e la sua distribuibilità determinano quanto bene vengono bagnate le singole particelle. La distribuibilità dipende soprattutto da:

  • Tensione superficiale
  • Viscosità del liquido
  • Porosità del solido
  • Carattere lipofilo o idrofilo
  • Efficienza della distribuzione delle sostanze

Applicazioni

Incorporare polveri, granulati o materiali sfusi nei liquidi è un processo complesso in molti settori. Nell'industria farmaceutica si ottengono così, ad esempio, rivestimenti (coating) per compresse a partire da solidi e soluzioni acquose. Le sospensioni di pigmenti sono tipiche della produzione di coloranti. Altri esempi:

Cosa conta

  • L'intera quantità di solido passa completamente nel liquido
  • Nessun residuo nei contenitori e nelle linee di alimentazione
  • Il solido non si solleva in polvere e non aderisce al coperchio
  • Il solido sospeso è distribuito in modo omogeneo, senza agglomerati né sedimentazione
  • Aspirazione polveri con tratto di premiscelazione, senza riumidificazione dei solidi
  • Agitatori che raggiungono ogni punto del serbatoio con un flusso sufficiente

Anche in questo caso è necessaria una progettazione accurata a monte, in funzione delle materie prime e del processo. La miscelazione solido-liquido avviene per lo più in miscelatori omogeneizzatori. Saremo lieti di consigliarLa in merito, anche su impianti usati.

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Volete incorporare polveri nei liquidi in modo più efficiente? Saremo lieti di offrirLe consulenza, dalla progettazione fino all'impianto chiavi in mano.

Domande frequenti sulla miscelazione solido-liquido

Che cos'è la miscelazione solido-liquido?

Un procedimento in cui solidi come polveri o granulati vengono bagnati e, in un unico passaggio, miscelati, omogeneizzati e dispersi. Evita i problemi tipici dell'agitazione classica.

Quali problemi evita questo procedimento?

Formazione di agglomerati, inglobamento di aria, sviluppo di polvere, emissioni di solventi, adesione all'organo di agitazione, scostamenti di qualità e perdite di materie prime. Si risparmiano così tempo e costi di personale, pulizia, smaltimento ed energia.

Da che cosa dipende la bagnatura del solido?

Dalla tensione superficiale e dalla viscosità del liquido, dalla porosità del solido, dall'affinità delle fasi (lipofila/idrofila) e dall'efficienza della distribuzione delle sostanze.

Come si possono incorporare polveri senza generare polvere?

Ad esempio con un'aspirazione polveri con tratto di premiscelazione senza riumidificazione e agitatori che generano un flusso sufficiente in tutto il serbatoio, adattati a materie prime e processo.